Ahi Pisa, vituperio de le genti
del bel paese là dove ‘l sì suona,
poi che i vicini a te punir son lenti,
muovasi la Capraia e la Gorgona,
e faccian siepe ad Arno in su la foce,
sì ch’elli annieghi in te ogne persona!
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Ahi Pisa, vergogna delle genti d’Italia,
il bel paese dove suona il “sì”,
poiché i tuoi vicini sono lenti a punirti,
si muovano le isole Capraia e Gorgona,
e facciano argine alla foce dell’Arno,
in modo che le sue acque anneghino ogni abitante.
Divina Commedia, Inferno, XXXIII Canto
Finalmente mi sono obamizzata anch’io. L’avevo letto da eSp, poi da Bastian: alla fine non ho resistito.
Devo dire che così mi trovo molto più carina. E non si vedono nemmeno “i segni del tempo”. ;-)
Caro vescovo Valentino, santo da un bel po’, io non ti ho mai chiesto di farmi recapitare da Bartolini un pacco contenente l’anima gemella: queste sono illusioni da ragazzini che, nel tempo, bene che vada ti portano dallo psichiatra (male che vada, in galera).
Se proprio ti senti di usarmi la cortesia di un risarcimento compensatorio per tutte le mezze seghe di cui hai disseminato la mia strada, fai un cazzo di sforzo, e procura che mi si pari sulla via uno che sia sensibile, dolce ma non nauseabondo, conciliante, colto, che abbia ironia e senso dell’umorismo, ma che non rida mai di me, o gli taglio le palle. Che abbia generosità e spirito collaborativo. Che faccia l’amore con amore e solo con la sottoscritta.
Ps.
Dimenticavo: che non abbia moglie e appendici varie. Io voglio, anzi devo essere l’unica.
Se non dovessi trovarlo lassa sta’: meglio un’onorata solitudine.
Buon lavoro.
Nello studio dell’ortopedico la signora col cappellino era a dieci centimetri dallo stereo che mandava in onda questa canzone. Dopo qualche minuto è esplosa:” ma basta con questa lagna!”.
Poi si è alzata ed è venuta a parlare con me, apostrofandomi con un “bella ragazzina”.
Al che ho capito che la signora avesse sbagliato specialista. :-D